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Glamping: ultimi giorni per firmare la petizione

La petizione "Contro la privatizzazione della piscina di Carona - La piscina deve rimanere un servizio a favore della collettività" ha raccolto più di 2000 firme.

Se fai parte di coloro che l’hanno già firmata oppure di coloro che hanno contribuito a raccogliere le firme, cogliamo l’occasione per ringraziarti di cuore.


Il termine ultimo per firmare è domenica 3 ottobre.

Clicca qui per firmare la petizione


Se anche tu ritieni che questo gioiello sia un importante bene comune, che dev'essere valorizzato e rilanciato a favore della collettività, ti chiediamo di firmare la petizione e di mandarla ai tuoi conoscenti.

Se fai parte di coloro che l’hanno già firmata oppure di coloro che hanno contribuito a raccogliere le firme, cogliamo l’occasione per ringraziarti di cuore.


La petizione verrà consegnata ai rappresentanti del Consiglio Comunale e del Municipio di Lugano mercoledì 6 ottobre.


L’associazione XCarona, con la consegna della petizione, si pone l’obiettivo di sensibilizzare maggiormente il Consiglio Comunale sulle criticità che presenta il progetto Glamping TCS:

XCarona resta infatti convinta che la piscina di Carona sia un prezioso servizio pubblico che non deve essere ceduto a privati, bensì valorizzato e rilanciato a favore della collettività.

L'unicità del luogo, il suo valore paesaggistico, le sue peculiarità e le sue potenzialità devono essere messe a disposizione dei cittadini. Un bene comune a disposizione di tutti.


Contro questo progetto si sono espressi anche diverse personalità:


"È un operazione sproporzionata! Se la città investe 6 milioni di franchi nelle infrastrutture della Piscina (a fronte di 1 solo investito dal privato) e poi cede ai privati la maggior parte del terreno, significa che in realtà privatizza gli utili e socializza le perdite. Si tratta di un investimento problematico per la finanza pubblica, perché vuol dire che lo Stato si assume i costi, ma permette al privato di incassare gli utili. ”

“Un deficit strutturale di 100 - 150.000 Fr. l’anno per la Grande Lugano è sicuramente una spesa sostenibile per un servizio pubblico di questo tipo.”

Sergio Rossi, professore economia Università Friborgo

"Se il Comune continuerà a gestire la piscina non si tratterà di una privatizzazione totale, ma visto che si cede buona parte del terreno al privato si tratta comunque di una forma di privatizzazione" "Una privatizzazione di questo tipo non può essere di pubblico interesse, perché il privato gestisce secondo logiche di mercato e non secondo i bisogni della collettività. Non si capisce perché Lugano insista nel privare i cittadini di un bene così prezioso.” Graziano Pestoni, associazione per la difesa del servizio pubblico

"Tutta la zona erbosa, la parte più attraente, verrebbe dedicata al Glamping, mentre ai cittadini di Lugano resterebbe il cemento.”

“La piscina di Carona è un magnifico giardino che si vuole tempestare di casupole di legno, che poi tanto piccole non sono. La legge sui campeggi in questo caso verrebbe violata."

“Tutta la punta meridionale dell’Arbostora è soggetta al vincolo della Confederazione tramite l’inventario dei paesaggi (sito 1811) che non consente questo genere di operazioni.” Benedetto Antonini, STAN Società ticinese per l’arte e la natura


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